Nelle biblioteche, a guardar le file di libri colorati, domina sempre il giallo.
Anche un po' di blu.
E rosso.
No, in realta' tutti. Dipende dalla fila.
Le cose che faccio non aiutano le tendenze del mio cervello contorto, che si nutre di pensieri pericolosi. Le cose che faccio necessitano di pensieri contorti. Il contorcimento poi lascia poco ossigeno. Il poco ossigeno non fa spazio al buon senso. Il buon senso che poi non m'e' mai piaciuto.
Pensieri pericolosi:
- se volessi, ma non voglio, potrei lasciarmi andare e stare a letto per 3 giorni senza pensare a niente
- potrei lasciarmi andare e non finire quello che sto facendo, non finire niente di quello che ho cominciato e non cominciare niente di nuovo
- sempre se volessi, ma non voglio, potrei diventare magra e bella come una fotomudella
- o, in alternativa, potrei mangiare 3 pizze, una con le verdure, una con i formaggi e una con i salumi
Le cose che faccio sono cosi' strutturate e razionali che e' chiaro che niente puo' funzionare. La matematica applicata e' uno sforzo senza successo. Una contraddizione in termini. Pero' poi scrivi e deve essere tutto succeffully bello e nauseabondantemente interessante ed applicabile a real systems. Ma chi l'ha mai visto un real system poi boh.
Stasera lascero' da parte i pensieri pericolosi e andro' a mangiar carne in slovenia, cosi' m'hanno detto. Mettero' su tanta tanta simpatia.
Quest'estate sara' la prima vera estate da quando ho 18 anni. Voglio imbruttirmi di nullafacenza e mare.
Voglio aver voglia di andare a lavorare a settembre come quando a scuola veniva voglia di ritornare dopo l'ozio d'agosto.
Ora torno a laura', non prima della ricetta.
pasta con crema di carciofi.
Ovviamende olio e cipolla per cominciar. Due alicette e peperoncino. Poi i carciofi tagliati fini. Magari anche un po' di burro. Prezzemolo. Tutto in un ordine casuale. Aggiungere acqua della pasta e un cucchiaio di farina. O magari brodo, se c'e'. Mettere la meta' dei carciofi e il sughetto nel robot e fare la cremina molto cremosa. Ributtar in padella e far restringere quanto basta. Quando la pasta e' fatta buttare nei carciofi incremati e far saltar.
Le cose della mia vita poi finiscono per srotolarsi ed andare dove devono come un enorme rotolo di cartaigienica in discesa sotto l'effetto della gravita'. Non so se e' per merito dell'affanno (non lo chiamerei impegno) che ci metto dietro o se si srotolerebbero anche senza affannarsi tanto.
Ho finito un altro capitolo e ne rimane solo uno. Domani vado da robinud a vedere il prof. Mi sono tagliata i capelli facendo la coda e sforbiciandone via 20 centimetri. Con le stesse forbici con cui faccio ad anelli i calamari trallaltro.
Giuro che quando finisco la tesi vado a fare un pellegrinaggio a piedi scalzi alla madonnina di scala di ciogga. Anzi no in ciabatte. Pero' con qualcosa di umiliante addosso. Boh tipo presempio la tuta in acetato verde e blu di quando avevo 15 anni.
Sono disorientata. E' come un ritorno al passato. Logoborro rimane uguale.
Sono anche riuscita a beccare il collega geims maledettissimo nel mezzo del campus. Camminavo mangiando un bombolone alla marmellata (no, non sono incinta). Ero tutta scapigliata. Mi guarda e mi fa aia'. Michia penso io. E poi guardandomi con quel fare del tipo cosa hai fatto di nuovo "ma hai cambiato hair style". Io avevo il rivoletto di marmellata al lato della bocca e gli ho detto che no ero solo uscita senza pettinarmi e poi risatina ahahah che commentino simpatico che mi hai fatto simpatico collega geims. Considerate che geims ha uno di quei tagli tutti un po' scalati buttati verso un lato tutti un po' modern metrosexxual sfigato logoborrese. Non so se quell'uscita fosse solo un modo per commentare senza offendermi lo scapigliatumine selvaggio. Ma probabile anche che lui abbia pensato che fosse voluto. In ogni caso lo odio sempre piu'.
Periodo di merda. Studio va di merda. Ma. Leggo un sacco. Suono la chitarra struggente. Strutta. Cucino piatti raffinatissimi, tipo, timballo di pasta con spinaci. Poi la finisco a mangiare, nell'ordine, merendina, latte con i cereali, merendina, panino con la mortadella, merendina. E pensare che il timballo di spinaci era pure fatto con una cremina spinaci e piselli che m'aveva soddisfatto.
Nel mentre son le due. Cosi' ho fatto in modo che anche domani sia un giorno senza speranza.
La differenza fra il giornalismo televisivo inglese e quello, tipo un presempio a caso, italiano.
In inghilterra si da' la notizia. Spiegando il fatto. Quello nudo e crudo. Bene, con una introduzione, con i nomi, le date e la cartina geografica. La gente lo ascolta perche' non e' distratta da tette in vista, occhi tirati, capelli tristemente tinti, facce gia' viste in contesti moralmente dubitabili. Poi, se la notizia lo richiede, c'e' il parere di un esperto, che non e' di parte. Un professore universitario, uno che ha scritto libri sull'argomento, uno che ha visto le cose, uno che sa quello di cui parla. Se la notizia lascia spazio ad interpretazioni particolari, magari magari, c'e' anche un altro esperto che ha una diversa opinione, sempre autorevole d'una autorevolezza riconosciuta da pubblicazioni e anni di esperienza. L'esperto dice la sua e giustifica le sue affermazioni. Dopodiche' tu, gnurante che non sei altro, magari magari ti fai un'idea pure tu, ma non la dici a nessuno.
In italia si da' la notizia. Ma non si dice bene cosa e' successo. Il giornalista o la giornalista e' uno o una che abbiamo gia' visto ballando la mazurca. Se e' donna mostra le tette o delle labbra spropositate. Se e' uomo c'ha la faccia da pedofilo coi capelli tinti. La notizia la si da' con una parola, che la gente mediamente gnurante non sa manco cosa vuol dire, tipo "welfare" oppure con una frasetta come se fosse ovvio quello di cui stiamo discutendo "questione giustizia" oppure "immigrati". (ma immigrati che?). E poi, senza spiegare di cosa si tratta, "sentiamo cosa dicono cicciolina e ciccetto". A quel punto parte una carrellata di opinioni di politici. Ogni politico, interpellato mentre cammina davanti a qualche palazzo con un sacco di fogli in mano, dice la sua stronzata sull'argomento in poche parole. Spesso anziche' esprimere una opinione loro, attaccano quelle degli altri. E ancora non abbiamo capito cosa e' successo. Poi, parte il servizio della gente comune. Le mitiche interviste per sapere "cosa ne pensa la gente". La gente per la strada mentre fa la spesa spara perle di qualunquismo meravigliose. A volte c'e' anche il sondaggio "sei daccordo con la nuova legge?" (che legge?). Sentiamo cosa ne pensano gli italiani! Infine c'e' anche l'ospite in studio che dice la sua. Presempio, alba parietti cosa ne pensa del nucleare? il nucleare e' giusto o sbagliato? E' bello o e' brutto? La questione della spazzatura a napoli, alba parietti, cosa ne pensi? e alba parietti "napoli e' una citta' bellissima, la vogliono rovinare".
Me l'ero sempre chiesto se prima o poi sarebbe successo, questo.
Che agli inglesi si vietasse di andare a far la spesa in pigiama.
Perche' si', ad alcuni inglesi piace fare la spesa in pigiama, o con vestaglia e ciabatta, o a piedi scalzi, o nelle miiis piu' scunvolgenti. All'inizio un po' pensi "anvedi questo", ma poi con il passare del tempo apprezzi quella loro very british attitud che veramente non gliene potrebbe fregare di meno di quello che pensi tu e il mondo intero. E vorresti un po' essere come loro.
Una volta ho visto una tipa nuda con l'accappatoio. Uno direbbe figa se non fosse che la tipa era brutta come la morte dopo atroci sofferenze e l'accappatoio era di quelli un po' assottigliati dai lavaggi, e lasciava intravedere presagire prevedere e trapelare. Un'altra volta ho visto uno con una scarpa si' e una no. Pero' va be' logoborro e' sempre logoborro. Fra una settimana ci vado. Mon dieu.
Ogni quattro martedi' mi vengono le mie cose. Le mie cose vengono a me. Lasciate che vengano. Lasciate che venghino.
Si fanno precedere da una tre giorni di pessimismo e morte.
La notte tra la domenica e il lunedi' e' la peggiore. Sogno scenari catastrofici dove, presempio, ci sono io in mutande alla difesa del dottorato. L'esaminatore esterno e l'esaminatore interno mi esaminano esternamente ed internamente.
Poi mi sveglio e la realta' che m'attende e' pure peggio.
Rodolfo Valentino si chiamava in fact Rodolfo Alfonso Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi. Poco pratico ma sicuramente d'effetto. Infatti e in fact vogliono dire l'opposto. O quasi.
Ieri ho cucinato dei simpatici cazzetti di carne che si chiamano cevapcici con l'accento sulla a. Vivo da poco a trieste ma gia' mi spadroneggio con le ricette di cucina locale. Mi spadroneggio vuol dire both che sono brava a farle e che me ne vanto.
Ieri notte ho fatto un sogno erotico col mio digiridu' aborigeno. Digiridu' e' difficile capire come si scriva. Faccio sogni erotici proprio scontati. Nella vita reale sono piu' sopraffina.
I matematici dicono "non e' banale" al posto di "non e' immediato". E anche "arbitrario" al posto di "qualunque". Quando glielo fai notare s'incazzano. Poi dicono anche "se e solo se" quando non c'entra niente.
Oggi a trieste c'e' un cielo sgrigiastro color Logoborro. Il color Logoborro e' il color che le cose assumono al peggio delle loro condizioni. Per esempio, oggi ho la pelle che tende un po' al logoborro, perche' mi devono venire le mie cose. Infatti son verdognola.
Quando vivevo con il baffo e la mamma, di primo mattino, dopo essermi svegliata con mia madre che mi spalancava le finestre in camera e mi passava l'aspirapolvere sotto il letto, mi beccavo sempre gli amorevoli commenti materni "quant' si' brutta, truccati e pettinati per carita'". Ora inceve che vivo con il maschio, ogni mattina, dopo avermi svegliata con paroline dolci e cappuccino, lui mi dice che appena sveglia sono ancora piu' bella. Quale sia la verita' non ha importanza.
Sono sorpresa da quanto son stata brava ad addestrare il maschio. L'addestramento del maschio e' molto semplice. Un giorno scrivero' un trattato al riguardo. Il maschio e' un sistema lineare e integrabile le cui soluzioni possono essere scritte esplicitamente. Le variabili che lo regolano sono poche e il suo comportamento e' prevedibile. Il maschio, tra l'altro, impara molto facilmente quando associa il dolore fisico a comportamenti sbagliati e il dolcettino a quando fa il bravo. Ci sono alcune componenti soggettive che possono essere un po' difficili da individuare in un nuovo soggetto non studiato prima e possono rallentarne la comprensione, ma ci si mette poco. Una variabile importante e che spesso si sottovaluta e' "cacca". E' necessario chiedersi "ha fatto la cacca?". Potrebbe essere nervoso e recalcitrante per quello.
C'e' 'sto libro di enrico giusti (si', lui) che ho cominciato a leggere da un paio di notti, proprio bello, ipotesi sulla natura degli oggetti matematici. Mi da' un po' di speranza quando penso alle inutilita' che faccio e alla nullita' che sono. Il fatto che un uomo sappia fare matematica e scrivere in italiano, cosi' ugualmente bene, pero', toglie la poca speranza circa l'inutilita' e la nullita'.
Stanotte ho sognato di mordere uno dei due cubetti di lievito che ho in frigo.
Mi vengono in mente un sacco di cose che farei se fossi ricca. Sono pensieri che non facevo quando ero piccola ... mm ... quando ero giovane ... quando ero ventenne ... mm ... riformulo. Sono pensieri che non facevo prima.
Se fossi ricca (fossi ricca!), avrei per esempio una casa grande grande con la stanza della musica e la stanza dei libri. Nella stanza dei libri ci sarebbe una libreria gigantesca di legno scuro e una poltrona comoda di pelle un po' vecchia davanti ad una finestra con le tende bianche che fanno quella luce potente e diffusa che vien bene leggere. Nella stanza della musica ci sarebbe un giradischi con tanti dischi e poi un sacco di strumenti musicali, quelli che so suonare e quelli che vorrei imparare a suonare. Ci sarebbe la mia chitarra con un bel seggiolino e l'aggeggio per il piede con il leggio e gli spartiti. Un sacco di chitarre e chitarrine strane, un contrabbasso di quelli grandi che una corda e' piu' spessa del mio dito. Nella casa grande grande ci sarebbe anche un giardino, lasciato un po' selvaggio e incolto, con qualche gatto che non si fa accarezzare e una tartaruga vecchia.
Il mio maschio ha un amico sudanese. Era a casa l'altra sera insieme ad altri personaggi sparsi. Al quarto bicchierino di mirto gli ho chiesto: ma il darfur quindi? il mio maschio era troppo occupato ad intrattenere gli ospiti e suonare e cantare bobby brown di frank zappa, invito tutti ad andarsi a leggere il testo per capire l'atmosfera, tra l'altro il mio maschio che canta e suona frank zappa dopo mezza bottiglia di mirto e' uno spettacolo che il mondo si perde. Nel mentre io pero' ho scoperto un sacco di cose sul darfur e anche sul mondo. L'amico del mio maschio, non solo ha vissuto accanto a bin laden (in tempi non sospetti), ma l'ultimo sultano del darfur era suo bisnonno, l ho trovato pure su wikipedia e hanno lo stesso cognome. Ce ne sono tanti pero' di discendenti dell'ultimo sultano, visto che aveva 21 mogli.
Se non si puo' viaggiare, una buona alternativa e' conoscere gente di posti del mondo interessanti. Quando saro' grande e avro' tanti soldi, apriro' un posto che si chiamera' "people from interesting places shelter". Ma prima devo finire.
Le cose che studio ogni tanto prendono il sopravvento sui miei pensieri. Soprattutto mentre dormo e mentre sonnacchio al computer. La cosa non e' da considerarsi normale perche' le cose che studio non sono di alcun interesse. Eccetto ai fini del conseguimento del dannatissimo.
Le cose che studio e anche il cibo.
Per esempio (mi piace scrivere per esempio quando non c'entra niente) ho imparato a fare una besciamellina ultimamente che mi da' molte soddisfazioni. Ci si fa un gratin in forno con il cavolo verza lessato e tagliato a listarelle che aiuta nei momenti difficili.
Dosi per una persona:
1 cucchiaio d'olio (il burro no per carita')
10 grammi di farina
100 ml di latte intero
grattuggiaten di noce moscata
Procedimento:
Prendere un pentolino piccolo da latte con il manico e scaldare leggiadramente l'olio, buttarci la farina non setacciata tutta in una volta e con un mestolino di legno girare forsennatamente per togliere i grumi. Poi alzare dal fuoco (ma senza spegnerlo) e aggiungere il latte caldo tutto in una volta girando ancor piu' forsennatamente. A questo punto, ma mi rendo conto che ci vuole esperienza e maestria (motestamente), da brodazzo liquido che e' bisogna farlo condensar e diventar goduriosissima cremina, tenendola sul fuoco (ma senza appoggiare il pentolino), diciamo ad una decina di centrimetri. Bisogna che faccia un paio di bollicine di quelle blob. Quando e' della consistenza giusta,
ma non m'addentro in una descrizione, spizziculin di sale e grattuggiaten di noce moscata. Con i covoletti di brucsell, il cavolo verza, la pasta al forno classica, i maccheroni con piselli e
prosciutto e parmijian al forno.
Stanotte ho pensato un po' alla besciamellina e un po' al dannatissimo. I pensieri si mischiavano cosi
bene, come solo succede nei sogni, che stamattina trovo cosi' facile trovare i guasti di un sistema di carburazione a besciamella, che quasi quasi non serve manco lavorare.
Quest'anno il fatto che sia un nuovo anno non mi sta cambiando proprio niente. Prima ho smesso con i compleanni e gli anniversari e ora smettono anche i capodanni.
Siedo al tavolo giallo della mia nuova casa. Davanti a me il mio maschio che fa conti, accanto a me le bollicine dei pesci dentro la bacinella dei panni, sopra di me il cielo stellato ma dentro di me non c'e' legge morale.
Sto leggendo questo libro su gesu' cristo e mi sta piacendo molto, pero' mi tormenta la notte. Ma in fondo non c'e' stato libro che mi sia piaciuto e non che non m'abbia dato notturni tormenti.
Insomma, un po' l'angoscia da gesu' cristo, un po' l'angoscia dal fatto che l'universita' di logoborro aveva il sito a puttane e io non riuscivo ad accedere al magico remote working portal col quale avviene l'autotrasporto logoborraico, forse ha contribuito anche un cappuccino stoltamente non decaffeinato, mi son fatta un gran pianto. Anche, lo ammetto, per richiamare l'attenzione del maschio che ronfafa beato. Il beato ronfo d'un maschio accanto a te mentre tu sei tormentata da cazzate e' insopportabile.
Son stata dai parenti napoletani. Erano 15 anni. Le mie 77 cugine grasse che non si distinguono l'una dall'altra ora hanno fatto 777 nipotini grassi. Ho mangiato tanta mozzarella, perche' a mariapia piace la mozzarella. Ho mangiato le olive, che' a mariapia piacciono le olive. E ho mangiato tutto quello che mi piace. Peso 4 chili in piu'.
Poi sono andata al sud ancora piu' sud e poi in sardegna. E poi sono ritornata a trieste. Sono tanto stanca, assonnata e grassa. E non c'ho manco i buoni propositi.