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Logoborro è una ridente e gaia cittadina dell'est delle terre di mezzo.

Io sono una ridente e gaia ragazzina sarda che vive a Logoborro.

Questo blog è, di conseguenza, ridente e gaio.






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06.02.2010
Di come i pensieri, le preoccupazioni e le depressioni - per dirla con una parola, la stristezza - stimolino le arti e l'autodistruzione.

 

Periodo di merda. Studio va di merda. Ma. Leggo un sacco. Suono la chitarra struggente. Strutta. Cucino piatti raffinatissimi, tipo, timballo di pasta con spinaci. Poi la finisco a mangiare, nell'ordine, merendina, latte con i cereali, merendina, panino con la mortadella, merendina. E pensare che il timballo di spinaci era pure fatto con una cremina spinaci e piselli che m'aveva soddisfatto.

Nel mentre son le due. Cosi' ho fatto in modo che anche domani sia un giorno senza speranza.

   

 

scritto da Mawiapia alle ore 02:00 commenta    leggi i simpatici commenti (3)
04.02.2010
presempii

 

La differenza fra il giornalismo televisivo inglese e quello, tipo un presempio a caso, italiano.

In inghilterra si da' la notizia. Spiegando il fatto. Quello nudo e crudo. Bene, con una introduzione, con i nomi, le date e la cartina geografica. La gente lo ascolta perche' non e' distratta da tette in vista, occhi tirati, capelli tristemente tinti, facce gia' viste in contesti moralmente dubitabili. Poi, se la notizia lo richiede, c'e' il parere di un esperto, che non e' di parte. Un professore universitario, uno che ha scritto libri sull'argomento, uno che ha visto le cose, uno che sa quello di cui parla. Se la notizia lascia spazio ad interpretazioni particolari, magari magari, c'e' anche un altro esperto che ha una diversa opinione, sempre autorevole d'una autorevolezza riconosciuta da pubblicazioni e anni di esperienza. L'esperto dice la sua e giustifica le sue affermazioni. Dopodiche' tu, gnurante che non sei altro, magari magari ti fai un'idea pure tu, ma non la dici a nessuno.

In italia si da' la notizia. Ma non si dice bene cosa e' successo. Il giornalista o la giornalista e' uno o una che abbiamo gia' visto ballando la mazurca. Se e' donna mostra le tette o delle labbra spropositate. Se e' uomo c'ha la faccia da pedofilo coi capelli tinti. La notizia la si da' con una parola, che la gente mediamente gnurante non sa manco cosa vuol dire, tipo "welfare" oppure con una frasetta come se fosse ovvio quello di cui stiamo discutendo "questione giustizia" oppure "immigrati". (ma immigrati che?). E poi, senza spiegare di cosa si tratta, "sentiamo cosa dicono cicciolina e ciccetto". A quel punto parte una carrellata di opinioni di politici. Ogni politico, interpellato mentre cammina davanti a qualche palazzo con un sacco di fogli in mano, dice la sua stronzata sull'argomento in poche parole. Spesso anziche' esprimere una opinione loro, attaccano quelle degli altri. E ancora non abbiamo capito cosa e' successo. Poi, parte il servizio della gente comune. Le mitiche interviste per sapere "cosa ne pensa la gente". La gente per la strada mentre fa la spesa spara perle di qualunquismo meravigliose. A volte c'e' anche il sondaggio "sei daccordo con la nuova legge?" (che legge?). Sentiamo cosa ne pensano gli italiani! Infine c'e' anche l'ospite in studio che dice la sua. Presempio, alba parietti cosa ne pensa del nucleare? il nucleare e' giusto o sbagliato? E' bello o e' brutto? La questione della spazzatura a napoli, alba parietti, cosa ne pensi? e alba parietti "napoli e' una citta' bellissima, la vogliono rovinare".

 

scritto da Mawiapia alle ore 17:30 commenta    leggi i simpatici commenti (3)
01.02.2010
very british attitud

 

Me l'ero sempre chiesto se prima o poi sarebbe successo, questo.

Che agli inglesi si vietasse di andare a far la spesa in pigiama.

Perche' si', ad alcuni inglesi piace fare la spesa in pigiama, o con vestaglia e ciabatta, o a piedi scalzi, o nelle miiis piu' scunvolgenti. All'inizio un po' pensi "anvedi questo", ma poi con il passare del tempo apprezzi quella loro very british attitud che veramente non gliene potrebbe fregare di meno di quello che pensi tu e il mondo intero. E vorresti un po' essere come loro.

Una volta ho visto una tipa nuda con l'accappatoio. Uno direbbe figa se non fosse che la tipa era brutta come la morte dopo atroci sofferenze e l'accappatoio era di quelli un po' assottigliati dai lavaggi, e lasciava intravedere presagire prevedere e trapelare. Un'altra volta ho visto uno con una scarpa si' e una no. Pero' va be' logoborro e' sempre logoborro. Fra una settimana ci vado. Mon dieu.

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 18:34 commenta    leggi i simpatici commenti (3)
01.02.2010
pure peggio

 

Ogni quattro martedi' mi vengono le mie cose. Le mie cose vengono a me. Lasciate che vengano. Lasciate che venghino.

Si fanno precedere da una tre giorni di pessimismo e morte. 

La notte tra la domenica e il lunedi' e' la peggiore. Sogno scenari catastrofici dove, presempio, ci sono io in mutande alla difesa del dottorato. L'esaminatore esterno e l'esaminatore interno mi esaminano esternamente ed internamente. 

Poi mi sveglio e la realta' che m'attende e' pure peggio.

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 15:04 commenta    leggi i simpatici commenti (1)
29.01.2010
frasi che sembrano a caso ma in realta' c'e' sempre un nesso intelligentissimo

 

Rodolfo Valentino si chiamava in fact Rodolfo Alfonso Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi. Poco pratico ma sicuramente d'effetto. Infatti e in fact vogliono dire l'opposto. O quasi.

Ieri ho cucinato dei simpatici cazzetti di carne che si chiamano cevapcici con l'accento sulla a. Vivo da poco a trieste ma gia' mi spadroneggio con le ricette di cucina locale. Mi spadroneggio vuol dire both che sono brava a farle e che me ne vanto.

Ieri notte ho fatto un sogno erotico col mio digiridu' aborigeno. Digiridu' e' difficile capire come si scriva. Faccio sogni erotici proprio scontati. Nella vita reale sono piu' sopraffina.

I matematici dicono "non e' banale" al posto di "non e' immediato". E anche "arbitrario" al posto di "qualunque". Quando glielo fai notare s'incazzano. Poi dicono anche "se e solo se" quando non c'entra niente.

Oggi a trieste c'e' un cielo sgrigiastro color Logoborro. Il color Logoborro e' il color che le cose assumono al peggio delle loro condizioni. Per esempio, oggi ho la pelle che tende un po' al logoborro, perche' mi devono venire le mie cose. Infatti son verdognola.

Quando vivevo con il baffo e la mamma, di primo mattino, dopo essermi svegliata con mia madre che mi spalancava le finestre in camera e mi passava l'aspirapolvere sotto il letto, mi beccavo sempre gli amorevoli commenti materni "quant' si' brutta, truccati e pettinati per carita'". Ora inceve che vivo con il maschio, ogni mattina, dopo avermi svegliata con paroline dolci e cappuccino, lui mi dice che appena sveglia sono ancora piu' bella. Quale sia la verita' non ha importanza.

Sono sorpresa da quanto son stata brava ad addestrare il maschio. L'addestramento del maschio e' molto semplice. Un giorno scrivero' un trattato al riguardo. Il maschio e' un sistema lineare e integrabile le cui soluzioni possono essere scritte esplicitamente. Le variabili che lo regolano sono poche e il suo comportamento e' prevedibile. Il maschio, tra l'altro, impara molto facilmente quando associa il dolore fisico a comportamenti sbagliati e il dolcettino a quando fa il bravo. Ci sono alcune componenti soggettive che possono essere un po' difficili da individuare in un nuovo soggetto non studiato prima e possono rallentarne la comprensione, ma ci si mette poco. Una variabile importante e che spesso si sottovaluta e' "cacca". E' necessario chiedersi "ha fatto la cacca?". Potrebbe essere nervoso e recalcitrante per quello.

 

scritto da Mawiapia alle ore 16:59 commenta    leggi i simpatici commenti (5)
27.01.2010
ipotesi sulla natura delle cose che faccio

 

C'e' 'sto libro di enrico giusti (si', lui) che ho cominciato a leggere da un paio di notti, proprio bello, ipotesi sulla natura degli oggetti matematici. Mi da' un po' di speranza quando penso alle inutilita' che faccio e alla nullita' che sono. Il fatto che un uomo sappia fare matematica e scrivere in italiano, cosi' ugualmente bene, pero', toglie la poca speranza circa l'inutilita' e la nullita'.

Stanotte ho sognato di mordere uno dei due cubetti di lievito che ho in frigo.

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 15:27 commenta    leggi i simpatici commenti (7)
21.01.2010

 

Mi vengono in mente un sacco di cose che farei se fossi ricca. Sono pensieri che non facevo quando ero piccola ... mm ... quando ero giovane ... quando ero ventenne ... mm ... riformulo. Sono pensieri che non facevo prima.

Se fossi ricca (fossi ricca!), avrei per esempio una casa grande grande con la stanza della musica e la stanza dei libri. Nella stanza dei libri ci sarebbe una libreria gigantesca di legno scuro e una poltrona comoda di pelle un po' vecchia davanti ad una finestra con le tende bianche che fanno quella luce potente e diffusa che vien bene leggere. Nella stanza della musica ci sarebbe un giradischi con tanti dischi e poi un sacco di strumenti musicali, quelli che so suonare e quelli che vorrei imparare a suonare. Ci sarebbe la mia chitarra con un bel seggiolino e l'aggeggio per il piede con il leggio e gli spartiti. Un sacco di chitarre e chitarrine strane, un contrabbasso di quelli grandi che una corda e' piu' spessa del mio dito. Nella casa grande grande ci sarebbe anche un giardino, lasciato un po' selvaggio e incolto, con qualche gatto che non si fa accarezzare e una tartaruga vecchia.

Poi avrei un appartamento a new york.

Poi una moto e un camper con le tendine colorate.

scritto da Mawiapia alle ore 17:07 commenta    leggi i simpatici commenti (9)
18.01.2010
ma prima devo finire

 

Il mio maschio ha un amico sudanese. Era a casa l'altra sera insieme ad altri personaggi sparsi. Al quarto bicchierino di mirto gli ho chiesto: ma il darfur quindi? il mio maschio era troppo occupato ad intrattenere gli ospiti e suonare e cantare bobby brown di frank zappa, invito tutti ad andarsi a leggere il testo per capire l'atmosfera, tra l'altro il mio maschio che canta e suona frank zappa dopo mezza bottiglia di mirto e' uno spettacolo che il mondo si perde. Nel mentre io pero' ho scoperto un sacco di cose sul darfur e anche sul mondo. L'amico del mio maschio, non solo ha vissuto accanto a bin laden (in tempi non sospetti), ma l'ultimo sultano del darfur era suo bisnonno, l ho trovato pure su wikipedia e hanno lo stesso cognome. Ce ne sono tanti pero' di discendenti dell'ultimo sultano, visto che aveva 21 mogli.

Se non si puo' viaggiare, una buona alternativa e' conoscere gente di posti del mondo interessanti. Quando saro' grande e avro' tanti soldi, apriro' un posto che si chiamera' "people from interesting places shelter". Ma prima devo finire.

 

scritto da Mawiapia alle ore 12:22 commenta    leggi i simpatici commenti (4)
15.01.2010
cessu gaz

 

Oia cessu gazz.

Se fossi stata almeno un po' di piu', pero' uffa.

Avessi fatto almeno un po' di piu', pero' uffa.

Se fosse almeno un po' piu' facile.

Se fossi almeno un po' piu' vicina.

Se almeno pero' uffa.

Se potessi, con un solo gesto, fare di piu' (perche' e' dentro di noi).

Se fosse possibile, solo in un momento, risolverne un po'.

Avendo piu' voglia, avendo piu' volonta', avendo piu' intelligenza, avendone un po' di piu'.

 

Invece no, e' se fossi piu' nella merda che tutto sarebbe facile.

Pero' uffa. Cessu gaz. 

scritto da Mawiapia alle ore 14:55 commenta    leggi i simpatici commenti (4)
13.01.2010

 

 

Le cose che studio ogni tanto prendono il sopravvento sui miei pensieri. Soprattutto mentre dormo e mentre sonnacchio al computer. La cosa non e' da considerarsi normale perche' le cose che studio non sono di alcun interesse. Eccetto ai fini del conseguimento del dannatissimo.

Le cose che studio e anche il cibo.

Per esempio (mi piace scrivere per esempio quando non c'entra niente) ho imparato a fare una besciamellina ultimamente che mi da' molte soddisfazioni. Ci si fa un gratin in forno con il cavolo verza lessato e tagliato a listarelle che aiuta nei momenti difficili.

Dosi per una persona:

1 cucchiaio d'olio (il burro no per carita')

10 grammi di farina

100 ml di latte intero

grattuggiaten di noce moscata

Procedimento:

Prendere un pentolino piccolo da latte con il manico e scaldare leggiadramente l'olio, buttarci la farina non setacciata tutta in una volta e con un mestolino di legno girare forsennatamente per togliere i grumi. Poi alzare dal fuoco (ma senza spegnerlo) e aggiungere il latte caldo tutto in una volta girando ancor piu' forsennatamente. A questo punto, ma mi rendo conto che ci vuole esperienza e maestria (motestamente), da brodazzo liquido che e' bisogna farlo condensar e diventar goduriosissima cremina, tenendola sul fuoco (ma senza appoggiare il pentolino), diciamo ad una decina di centrimetri. Bisogna che faccia un paio di bollicine di quelle blob. Quando e' della consistenza giusta,
ma non m'addentro in una descrizione, spizziculin di sale e grattuggiaten di noce moscata. Con i covoletti di brucsell, il cavolo verza, la pasta al forno classica, i maccheroni con piselli e
prosciutto e parmijian al forno.

Stanotte ho pensato un po' alla besciamellina e un po' al dannatissimo. I pensieri si mischiavano cosi
bene, come solo succede nei sogni, che stamattina trovo cosi' facile trovare i guasti di un sistema di carburazione a besciamella, che quasi quasi non serve manco lavorare.

 

scritto da Mawiapia alle ore 15:20 commenta    leggi i simpatici commenti (3)
11.01.2010
il beato ronfo

 

Quest'anno il fatto che sia un nuovo anno non mi sta cambiando proprio niente.  Prima ho smesso con i compleanni e gli anniversari e ora smettono anche i capodanni.

Siedo al tavolo giallo della mia nuova casa. Davanti a me il mio maschio che fa conti, accanto a me le bollicine dei pesci dentro la bacinella dei panni, sopra di me il cielo stellato ma dentro di me non c'e' legge morale.

Sto leggendo questo libro su gesu' cristo e mi sta piacendo molto, pero' mi tormenta la notte. Ma in fondo non c'e' stato libro che mi sia piaciuto e non che non m'abbia dato notturni tormenti.

Insomma, un po' l'angoscia da gesu' cristo, un po' l'angoscia dal fatto che l'universita' di logoborro aveva il sito a puttane e io non riuscivo ad accedere al magico remote working portal col quale avviene l'autotrasporto logoborraico, forse ha contribuito anche un cappuccino stoltamente non decaffeinato, mi son fatta un gran pianto. Anche, lo ammetto, per richiamare l'attenzione del maschio che ronfafa beato. Il beato ronfo d'un maschio accanto a te mentre tu sei tormentata da cazzate e' insopportabile. 

 

 

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 14:49 commenta    leggi i simpatici commenti (5)
09.01.2010
stanca assonnata e grassa

 

Son stata dai parenti napoletani. Erano 15 anni. Le mie 77 cugine grasse che non si distinguono l'una dall'altra ora hanno fatto 777 nipotini grassi. Ho mangiato tanta mozzarella, perche' a mariapia piace la mozzarella. Ho mangiato le olive, che' a mariapia piacciono le olive. E ho mangiato tutto quello che mi piace. Peso 4 chili in piu'. 

Poi sono andata al sud ancora piu' sud e poi in sardegna. E poi sono ritornata a trieste. Sono tanto stanca, assonnata e grassa. E non c'ho manco i buoni propositi.


 

scritto da Mawiapia alle ore 15:06 commenta    leggi i simpatici commenti (7)
16.12.2009

 

Ci siam comprati la macchinetta del caffe seria. E ora faccio il cappuccino piu' buono al mondo. Anche prima con lo stantuffino a mano veniva bene, ma ora e' un delirio. Il segreto sta nel come la schiumetta del caffe' si mischia alla schiumetta di latte, entrambe devono essere molto schiumette molto dense.

Avevo cominciato ad affinare l'arte quando lavoravo al caddozzone, si' ho lavorato al caddozzone, passavo le mattine al camioncino del parco quando non c'era nessuno a fare cappuccini. Arrivavo la mattina presto e non c'era nessuno, poi arrivava quello che portava le paste, e io festeggiavo l'arrivo delle paste con un cappuccino con la pasta, poi arrivava quello dei gelati, e io festeggiavo con un gelato, poi arrivava quello che portava i tramezzini freschi e le pizze dal forno, e io non mancavo mai di festeggiar.

Mentre mi facevo la doccia stamattina leggevo le scritte sulle cose con cui mi lavavo. Ma cos'e' il "concentrato attivo di frutti"? e gli "ingredienti setificanti"? ma come fanno a scrivere certe minchiate impunemente? anche se, devo dire, intrattengono molto mentre l'acqua calda ti vien giu' addosso e tu vuoi star li' per sempre. 

scritto da Mawiapia alle ore 23:12 commenta    leggi i simpatici commenti (7)
14.12.2009
una volta avevo 19 anni

 

Un volta avevo 19 anni. Io e la mia compagna di stanza della casa dello studente ci divertivamo molto. La nostra stanza era il ritrovo di quelli del secondo piano e pure di quelli del terzo. I piu' ganzi. Suonavamo la chitarra e cantavamo fino alle 3 del mattino. Io stavo preparando un esame ma ovviamente non c'avevo testa. Mancava una settimana e mi sentivo una merda con il mondo per non aver studiato. Una sera io e la mia compagnetta di stanza andammo in piscina. Mentre attraversavamo sulle strisce uno stolto guidatore ci becco' entrambe in pieno. Io feci un bel volo. Lei si fece davvero male. Io niente di che. Comunque quando per terra sull'asfaldo mi risvegliai con il rumore dell'ambulanza in sottofondo ricordo benissimo che il primo pensiero fu

mo' se non vado a dare l'esame non e' che fa niente, son stata investita minchia!

E il primo pensiero di berlusconi dev'essere stato: sono stato attaccato, mo' mica mi possono processare e mica puo' cadere il governo minchia!

E infatti sara' cosi', minchia.

Stanotte mi son svegliata con il mio stesso "uffa". Nottataccia. Mi sono tutta arrotolata nelle lenzuola e son rimasta con quel senso d'arrotolamento.

Nevica. Compro francobolli. Cucino polenta alle 9 del mattino.

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 12:21 commenta    leggi i simpatici commenti (4)
09.12.2009
a me no

 

Sto finesettimana son finita in slovenia non so manch'io come. Molto rural. Casette con la legna fuori e i comignoli fumanti, trattori e cavalli. E il niente intorno. Alberi e collinette. E' troppo togo finire nei posti carini a caso. 

Sono arrivate le scatole da Logoborro. Ora la nuova casa s'e' trasformata in una specie di casa di logoborro con i pavimenti e il bidet. Io e il mio uomo passiamo le giornate a suonare pezzi a due chitarre da spartiti francesi improbabili e a farci un sacco di risate. A lui pero' succede poi di svegliarsi la mattina con i sensi di colpa e con la voglia di lavorare. A me no.   

scritto da Mawiapia alle ore 13:47 commenta    leggi i simpatici commenti (3)
29.11.2009
get back to where you once belonged

Ho affidato le 13 scatole ad un camionista sdentato.
Ho buttato tutto il resto. 
Ho messo in valigia i pesci.
E sono partita.
 
Sono arrivata, i pesci sono miracolosamente vivi, nonostante la comunita' scientifica tutta li avesse dati per spacciati, considerate questioni di pressione, temperature, condizioni molto aeronautiche e vari approfonditi studi carrid aut da illustri professoroni di fisica e annesse discipline. Ma loro non sanno che io quando m'impegno. Anche la mia chitarra iamahahh con la acca e' arrivata sana.
 
Le 13 scatole non sono ancora arrivate, ma quelle devono fare il giro del mondo prima d'approdar a trieste. 
 
Non ho piu' una casa a logoborro. Sono ufficialmente tornata in italia. Trieste e' molto italia.
 
Il mio maschio suona un bluuus con la yahmahahh in mutande sul divano. Fa molto casa. 
 
 
 
scritto da Mawiapia alle ore 18:37 commenta    leggi i simpatici commenti (7)
23.11.2009
tre quarti di metro cubo

 

La mia vita e' chiusa dentro 13 scatole, 184 chili, tre quarti di
metro cubo.  Ho quattro cerotti nella mano sinistra, un taglio pauroso
nel palmo me lo sono fatto spaccando con la bruta forza la bocciona dei
pesci da trenta litri mentre la lavavo, e' stato abbastanza
un'esperienza vedere la bocciona esplodere, poi il guanto aprirsi e la
pelle del palmo dividersi in due. Il mio omo m'ha messo il cerottino,
poi m'ha dato il bacino e m'ha detto "e' cosi' che partono i tendini".
Mi son tanto spaventata, dopo pero'. I cerotti all'indice e al medio ce
li ho per via della taglierina e dello scoch, ho messo troppo scoch, ho
ricoperto la chitarra di tante bollicine e di tanto scoch. Il taglio al
mignolo ancora non ho capito come me lo son fatto, ma e' il piu'
doloroso, che' si sa che i tagli piu' piccolini ai ditini piu'
indifesini sono i peggiori. Per non parlare delle pellicine.

I pesci stanno dentro la boccetta piccola e sono tanto tristi.

Poi ho l'occhio sinistro che non si capisce cos'ha ma non lo posso sfiorare e ci posso manco pensare per un secondo.

Poi ho le gambe piene di lividi a causa d'una sessione di danza del palo un po' estrema. 

Poi
guardo la televisione e c'e' university challenge, University college
London, anche detto iusiel da quelli che si sentono molto iuniversiti,
contro un college di chembrig. Un quiz simpatico. Tipo che esce una
scena di un film mai visto degli anni quaranta e quelli sanno attori,
regista, sceneggiatore e cameramen. Uno dei concorrenti dell'usiel e'
un ragazza che ne sa troppo, risponde alle domande di matematica
d'astronomia di storia di letteratura, le fanno sentire 2 secondi d'una
musica sconosciuta e lei la riconosce. E' una donna con il gozzo e la
voce da maschio, in italia direbbero trans e ci sarebbe un gran
dibattito, ma qua giustamente non se ne frega un cazzo nessuno. 

Sono
riuscita a mangiarmi un vasetto di umus con il cucchiaino cosi' senza
nient'altro. E' proprio una cosa sbagliata. Pero' c'e' la goduria delle
cose sbagliate.

 

 

 

scritto da Mawiapia alle ore 21:35 commenta    leggi i simpatici commenti (4)
19.11.2009

 

Oggi uno che non vedevo da un mese mi fa "ah ma ti trovo piu' in carne".

Olindo e Rosa non hanno insegnato niente evidentemente. Si uccide per molto meno.

 

scritto da Mawiapia alle ore 17:02 commenta    leggi i simpatici commenti (6)
19.11.2009
il guerriero della merda

 

 

Self deprecating, come si dice in italiano, quello vabbe',
io lo son sempre stata. Ma era piu' un modo di essere simpatica con le
amichette. In realta', soprattutto da piccola, avevo gran stima di me
stessa e mi sembrava di poter spaccare il mondo. La stima ero dovuta al
fatto che andavo bene a scuola senza studiare, il mio fidanzatino delle
medie Paolo Spanu (ciao paolo) scriveva interi quadernetti di Mariapia
ti amo, ero ambiziosa e competitiva e avevo un gran successo in tutto.
Credevo in un sacco di cose e mi addormentavo la notte sognando di
situazioni in cui salvavo il mondo e venivo premiata con importanti
riconoscimenti e squilli di trombe. Mio padre mi guardava con gli occhi
lucidi spiazzanti dell'orgoglio e della stima. Ciao babbo.

Buttarsi
sempre la merda addosso pero' col passare del tempo non aiuta. Succede
che tu lo fai in simpatia ma qualcuno comincia a crederci. E se
qualcuno ci crede, il dubbio viene anche a te. Una volta che ti viene
il dubbio e' la fine. Se pensi di essere una merda ma la tua vita e'
oggettivamente un successo, cominci a sentire il bisogno di dimostrarlo
con i fatti. E' veloce, a quel punto, il passo tra il sentirsi una
merda e l'esserlo veramente. Psicologia del topolino un po' eh.

Mi c'ha fatto pensare un amico con cui ho parlato ieri, gli
trituravo i coglioni con questioni di dottorato, e m'ha chiesto "ma tu
cosa vuoi fare?". E' una domanda a cui normalmente rispondo
superficialmente facendo la parte del ma tanto non son buona a niente
la vita e' una merda. A 12 anni gl'avrei attaccato una risposta pippa
di 20 minuti. C'ho pensato sul serio pero' e mi son resa conto che non
so cosa voglio fare, non nel senso che sono in dubbio tra la velina e
la modella, non so cosa voglio fare perche' non m'e' rimasto niente.
L'odiare il buonismo alla coeglio di insegui i tuoi sogni spera ama
vivi punta in alto alla guerriero della luce e gabbiano gionatan
livinston (oh quanto vi odio) mi ha portato ad azzerare le ambizioni.
Ambizioni va be' e' troppo, diciamo le voglie. Non quelle alte eh. Non
e' che dovevo diventare una guerriera della luce, minchia, ma avrei
dovuto cercare di tenere in vita un po' di voglia di fare qualcosa.
Mica il premio nobel. Ma almeno un briciolo di ambito in cui mi
interesserebbe lavorare. Non uno di quelli nauseabondi che vanno di
moda per salvare il mondo energie rinnovabili, nanoparticelle, o
scienze accoppiate dall'interdisciplinaggio selvaggio tipo la
neuro-matematica e la psico-ingegneria, dio ce ne scampi e liberi. 

(da notare che neuromatematica e psicoingegneria me le sono inventate, poi le ho messe su google ed esistono veramente)   

Avrei
dovuto salvare solo un po' di bene per me stessa. E un po' di
leggerezza. Comunque adesso mi rimbocco le maniche ed mi tolgo fuori
dalla merda, prometto. Comincio da lunedi'.

 

scritto da Mawiapia alle ore 16:46 commenta    leggi i simpatici commenti (6)
17.11.2009
cosi' persa

 

Sono entrata nella casetta di legno a logoborro ieri sera. Spettrale. I pesci m'hanno guardato con un'aria stranita, non m'hanno riconosciuto. I ragni e i topi sono rifuggiti sotto le tavole di legno. Un fantasma e' rientrato nel tubo delle pringles salt and vinegar lasciato sul tavolo da urlike. Il suono delle bolle dell'acquario rimbombava, come se la casa fosse vuota.

Tornare a logoborro e' come tornare nel passato. Quella casa nella mia testa non c'e' piu', invece e' ancora li' che mi aspetta ogni volta per spaventarmi.

Mi sono messa sul divano, ho aperto il tubo delle pringles di ulrike, il fantasma e' scappato via come il pesciolino d'argento da sotto il tappeto del bagno. La casa mi disgusta. Andrebbe lavata a fondo. E' piu' di un mese che non ci vivo. Ma cosa la lavo a fare se me ne devo andare? Me ne devo andare.

Sono tornata per impacchettare l'impacchettabile e spedire in italia. L'ho fatto gia' due volte. Svuotare il conto in banca, buttare tutte le mie cose, farsi un pianto, mettere il nastro adesivo alle scatole. 

Ma non mi son mai sentita cosi' persa.  

 

scritto da Mawiapia alle ore 12:37 commenta    leggi i simpatici commenti (15)
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